Giornata di Orientamento alla Professione dello Psicologo e Premiazione Concorso Letterario

Il 1 Febbraio 2020, presso l’auditorium SGM Conference Center (Via Portuense 741, Roma 00148) si terrà la premiazione del Concorso Letterario Nazionale di Psicologia. Esso consiste nella presentazione di opere letterarie su un tema scelto ogni anno da una commissione di esperti nel campo della letteratura e della psicologia.
In occasione della premiazione si svolgerà anche la “Giornata di Orientamento alla professione dello Psicologo”. In questa giornata sarà proposta l’esperienza di professionisti, psicologi e non, in diversi settori di intervento, per creare una rete in cui poter trarre valore professionale e personale dai vari scambi.
Lo scopo è quello di aiutare gli psicologi di oggi e di domani ad auto-promuoversi e a farsi strada in un mercato spesso difficile e iper-competitivo.

La giornata si svolgerà dalle 8.30 di mattina fino a sera inoltrata e vedrà lo svolgersi di diversi eventi:

9.30 – 12.30 Tavola rotonda nella quale professionisti di diversi ambiti discuteranno di risorse e problematiche dello psicologo nei vari settori lavorativi.
14.45 – 16.15 Workshop sull’analisi transazionale a cura della Scuola Superiore di A.T. “Seminari Romani di Analisi Transazionale”.
16.30 – 18.00 Seminario sull’auto-promozione a cura di Sefap e Musa Studio.
18.30 – 20.00 Premiazione del Concorso Letterario Nazionale.
20.00 – 24.00 Cocktail finale.

Per iscrizioni e ulteriori informazioni consultare il seguente link https://www.concorsoletterario.eu/edizione-2019

Seminario “La poetica delle mani. L’arte come esperienza” –

SABATO 18 GENNAIO 2020 ore 8.30-17.30
Scuola dell’Infanzia Santa Croce – Casa dei Bambini Maria Montessori –
Perugia

NOTE ORGANIZZATIVE
Modalità d’iscrizione
La partecipazione è gratuita.
L’iscrizione dovrà essere effettuata on-line tramite la mail:
associazioneilfilorosso@gmail.com
Per informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria
organizzativa del seminario:
389.0924178

PROGRAMMA

LOCANDINA

Novità 2020 per i professionisti esercenti attività sanitaria

Si riporta una sintetica informativa riguardo alle principali novità riguardanti i professionisti che esercitano attività sanitaria introdotte dai recenti interventi normativi di fine anno 2019.

In particolare:

Detraibilità spese sanitarie solo con pagamenti tracciabili
All’art. 1, commi 679 e 680 della Legge di Bilancio 200 n. 160/2019 (pubblicata in G.U. il 30.12.2019), si prevede che a partire dal 1.1.2020 ai contribuenti persone fisiche è consentita, in dichiarazione dei redditi, la detraibilità nella misura del 19% degli oneri di cui all’art. 15 del TUIR, tra cui anche le spese sanitarie, solo a condizione che il pagamento delle stesse sia effettuato con versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento tracciabili – bonifici, assegni, carte di credito, di debito o prepagate – pena la perdita della detrazione.

In sintesi:

• a partire dall’1.1.2020 i pazienti del professionista persone fisiche, nei confronti dei quali viene svolta una prestazione di natura sanitaria, se vorranno avere la possibilità di portare in detrazione la spesa sostenuta nella dichiarazione dei redditi dovranno pagare la prestazione esclusivamente con forme di pagamento tracciabili, come sopra indicate;

• l’utilizzo del contante può essere accettato (nei limiti della normativa antiriciclaggio), non essendo né precluso né vietato, ma non consente ai pazienti persone fisiche la detraibilità della spesa sanitaria in dichiarazione dei redditi;

• tra i sistemi di pagamento tracciabili sono ricompresi anche quelli effettuati con carte di credito, di debito o prepagate; per consentire tali ultimi pagamenti è necessario dotarsi di Pos. L’obbligatorietà dell’utilizzo di tale strumento di pagamento tracciabile era già stato introdotto dalla normativa nel 2014, anche se ancora per il mancato utilizzo non sono ancora previste sanzioni. Il Pos può essere messo a disposizione da un istituto bancario o postale da altri soggetti operanti in tal ambito; gli elementi da porre a confronto per la scelta tra più offerte sono il costo una tantum dell’apparecchio, il canone mensile e la commissione applicata su ciascuna transazione. Il Consiglio Nazionale sta esplorando la possibilità di convenzioni nazionali per i professionisti per la dotazione di Pos o altri strumenti equivalenti con condizioni favorevoli riguardo ai costi e ai servizi;

• l’accettazione di pagamenti con assegni o bonifici può sostituire la modalità di pagamento tracciabile attraverso Pos o altri strumenti equivalenti;

• nella ricevuta sanitaria dovrà essere riportata la modalità di pagamento utilizzata dal paziente al fine da consentire la completa informativa al Sistema Tessera Sanitaria nel momento dell’invio obbligatorio dei dati.
La novità appena illustrata non riguarda le spese sanitarie sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici, nonché quelle rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale.

Divieto di emissione della fattura elettronica per le prestazioni di natura sanitaria
Il D.L. 124/2019 collegato alla manovra finanziaria, convertito in Legge n. 157/2019 e pubblicato nella G.U. del 24.12.2019, estende a tutto il 2020, come già è avvenuto per il 2019, il divieto di emettere fattura elettronica per tutte le prestazioni sanitarie effettuate nei confronti di pazienti persone fisiche.

In particolare:

I professionisti che si trovano in regime fiscale semplificato:
– hanno il divieto di emettere fattura elettronica a fronte di prestazioni sanitarie svolte nei confronti di pazienti persone fisiche
– sono obbligati invece all’emissione della fattura elettronica a fronte di prestazioni sanitarie svolte per conto di soggetti diversi da persone fisiche (strutture sanitarie, cliniche, poliambulatori, cooperative, altri professionisti ecc.)
– sono obbligati all’emissione di fatture elettroniche per tutte le prestazioni diverse da quelle sanitarie e per qualsiasi tipo di prestazione svolta nei confronti di enti pubblici. In questo ultimo caso la fattura elettronica deve essere emessa secondo le modalità FatturaPA;

• i professionisti che si trovano in regime fiscale forfetario o minimo:
– in virtù del particolare regime fiscale nel quale si trovano non emettono fattura elettronica né per le prestazioni sanitarie effettuate nei confronti di chiunque, né per le prestazioni non sanitarie
– sono obbligati invece all’emissione di fatture elettroniche per qualsiasi tipo di prestazione svolta nei confronti di enti pubblici. In questo ultimo caso la fattura elettronica deve essere emessa secondo le modalità FatturaPA.

AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE DI PROFESSIONISTI NELL’AMBITO DEL PROGETTO In.S.T.R.A.D.A.

In.S.T.R.A.D.A. è un progetto realizzato nell’ambito dell’avviso pubblico per la presentazione di Progetti Sperimentali del terzo settore_azioni innovative di welfare territoriale in attuazione delle misure previste dal POR FSE 2014-2020 Regione Umbria. I partener di progetto sono: SCS POLIS, SCS Nuova Dimensione e Cooperativa Sociale Perusia Onlus.

ABSTRACT DEL PROGETTO

LINK AVVISO

Intervista del Presidente dell’Ordine degli Psicologi dell’Umbria a Vincenzo Bianconi

La Psicologia può essere utile, se ben utilizzata, per promuovere le risorse della Comunità regionale. Condivide questo pensiero? Se Lei sarà eletto, la Regione si impegnerà per promuovere queste risorse a favore dei cittadini?

Viviamo un contesto socio economico complicatissimo, dove le divaricazioni sociali si acuiscono e il disagio aumenta. Il lavoro che manca, le comunità che faticano a tenersi insieme, le disuguaglianze creano un malessere diffuso che va arginato. Per questo ritengo la psicologia una risorsa essenziale per la prevenzione e il benessere e trovo importante che gli strumenti a disposizione vengano valorizzati e messi a sistema perché possano garantire accessibilità e fruibilità di un servizio importante. È poi fondamentale che gli psicologi, insieme agli operatori e ai professionisti della sanità e del welfare, siano protagonisti della programmazione.

I nuovi Livelli Essenziali di Assistenza prevedono che ai cittadini venga garantita l’assistenza psicologica in caso di necessità. Da una nostra indagine risulta che in Umbria solo un cittadino su 4 riceve una risposta adeguata. Il suo programma cosa prevede per risolvere questo problema?

Nel programma di coalizione con cui mi candido a governare la Regione Umbria ci sono due obiettivi cardine: una sanità amica che mantenga alti i livelli qualitativi e migliori dove c’è da migliorare; l’esigenza di rafforzare la coesione sociale, lo spirito di comunità, la reciprocità, soprattutto in una società in cui crescono le individualità e in cui il ruolo dello psicologo può rafforzare la coesione. Lotta alle dipendenze e welfare di comunità sono tra le nostre priorità, anche attraverso l’implementazione dei piani sociali e sanitario. È evidente che per centrare obiettivi tanto ambiziosi l’impegno sulla capacità di rispondere adeguatamente ai bisogni delle persone, anche quando questo riguarda l’opportunità di contare su un supporto psicologico efficace, è centrale.

Nella prevenzione, gli interventi psicologici hanno un rapporto costi-benefici molto significativo, ma sono poco utilizzati. I servizi sanitari, del welfare, la scuola e le organizzazioni sono gli ambiti elettivi di questi interventi. Come pensa di potenziare queste attività? Se Lei sarà eletto, la Regione si impegnerà per promuovere questo tipo di servizi ai cittadini?

Serve prima di tutto una cultura diffusa per una nuova socialità e comunità coese e solidali, in cui le difficoltà non siano elemento di esclusione, ma dove un sistema di qualità che metta insieme cittadini, professionisti e amministratori non lasci indietro nessuno. I protocolli d’intesa con ANCI e le risoluzioni adottate dalla giunta regionale vanno in questa direzione ma c’è da lavorare molto per praticare i buoni propositi che ci siamo dati.

La presenza dello Psicologo nelle Cure Primarie – il progetto umbro PSICUP – ha dato risultati significativi: è favorevole alla graduale messa a regime del progetto?

Sull’accesso alla salute, sui servizi e sul benessere, come sui diritti, non si torna indietro. C’è un impegno preso dal consiglio regionale e sarà nostro compito, a prescindere dal ruolo che ci sarà dato svolgere, tenere alta l’attenzione sullo sviluppo di un progetto che potrebbe avere ricadute significative sulla qualità della vita delle persone che vivono nella nostra Regione. Dobbiamo prevedere, inoltre, nelle piante organiche dei sistemi socio-sanitario e scolastici un rafforzamento della presenza degli psicologi, proprio perché lavorare sulla prevenzione significa anche lavorare sull’efficientazione della spesa sanitaria.

In Puglia il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità una proposta di legge sulla Psicologia in ambito scolastico. Sono previste attività di consulenza e sostegno psicologico, sportelli di ascolto, l’istituzione di un tavolo tecnico permanente per la programmazione annuale degli interventi regionali e delle attività relative per poter meglio indirizzare le misure di supporto e promozione. Ritiene possibile questo percorso in Umbria?

Non solo lo ritengo possibile, ma necessario. I giovani sono il nostro futuro e dobbiamo prenderci cura di loro. Contrastare l’esclusione, il bullismo, i disagi, le dipendenze richiede interventi strutturati e non episodici.

Intervista del Presidente dell’Ordine degli Psicologi dell’Umbria a Donatella Tesei

La Psicologia può essere utile, se ben utilizzata, per promuovere le risorse della Comunità regionale. Condivide questo pensiero? Se Lei sarà eletta presidente la Regione si impegnerà per promuovere queste risorse a favore dei cittadini?

Quando l’Assemblea Legislativa dell’Umbria, su iniziativa del vostro Ordine, si è occupata dei bisogni e delle politiche in questo campo la Lega ha approvato il documento finale di intenti. Pur stando all’opposizione abbiamo ritenuto importante investire in questo settore. Tuttavia a quella decisione l’amministrazione uscente non ha fatto seguire atti coerenti. Per quanto ci riguarda siamo pronti a mantenere gli impegni se riteniamo condivisibili gli obiettivi.

I nuovi Livelli Essenziali di Assistenza prevedono che ai cittadini venga garantita l’assistenza psicologica in caso di necessità. Da una nostra indagine risulta che in Umbria solo un cittadino su 4 riceve una risposta adeguata. Il suo programma cosa prevede per risolvere questo problema?

Noi intendiamo portare avanti delle politiche della salute che siano calibrate sui bisogni dei cittadini e crediamo che in questo campo i bisogni della popolazione vadano riconosciuti e vada data una risposta articolata e concreta, sia in termini di prevenzione che di cura. Il settore pubblico deve essere in grado di fare la sua parte, soprattutto pensando alle fasce più fragili, laddove il bisogno non può essere soddisfatto con risposte privatistiche.

 Nella prevenzione, gli interventi psicologici hanno un rapporto costi-benefici molto significativo, ma sono poco utilizzati. I servizi sanitari, del welfare, la scuola e le organizzazioni sono gli ambiti elettivi di questi interventi. Come pensa di potenziare queste attività? Se Lei sarà eletta, la Regione si impegnerà per promuovere questo tipo di servizi ai cittadini?

In molte Regioni dove governa il centrodestra ci sono azioni avanzate in questo campo. La Regione deve programmare in modo tale che ci sia una politica coerente nei diversi ambiti del sociale e del sanitario che prenda in adeguata considerazione l’apporto delle competenze psicologiche. L’ente Regione ha competenze diversificate nei diversi ambiti – più o meno dirette – ma può e deve svolgere un ruolo di raccordo forte delle politiche, anche per valorizzare tutti gli apporti possibili.

La presenza dello Psicologo nelle Cure Primarie – il progetto umbro PSICUP – ha dato risultati significativi: è favorevole alla graduale messa a regime del progetto?

Io sono per fare scelte basate sui dati, sulla chiarezza. I dati emersi da questa sperimentazione ci dicono che dobbiamo prenderla in seria considerazione. Una volta che saremo chiamati a gestire la Regione, saremo pronti a confrontarci con i vari attori, anche sulla base dei sopracitati dati.

In Puglia il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità una proposta di legge sulla Psicologia in ambito scolastico. Sono previste attività di consulenza e sostegno psicologico, sportelli di ascolto, l’istituzione di un tavolo tecnico permanente per la programmazione annuale degli interventi regionali e delle attività relative per poter meglio indirizzare le misure di supporto e promozione. Ritiene possibile questo percorso in Umbria?

Penso di aver già risposto quando ho detto che la Regione deve avere uno sguardo “ampio”, in grado di analizzare i problemi della società regionale a 360 gradi e di indicare delle strade da percorrere, anche in quei settori dove non ha competenze primarie. Quindi vi è la massima disponibilità ad affrontare il tema scuola anche da questo punto di vista.