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NEWS

Gli Psicologi Umbri partecipano alla Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo, una giornata evento istituita dall'Onu, con campagne di informazione e sensibilizzazione a favore dell'autismo, intitolata "Light it up blue". Numerosi gli eventi in tutto il mondo, molti monumenti saranno illuminati di blu, il colore dell'autismo, colore della conoscenza e della sicurezza.

 

Una ricerca sulla realtà lavorativa e formativa degli psicologi umbri ed un censimento sulla psicologia nel servizio sanitario regionale. Questi i dati che verranno presentati mercoledì 1 aprile alle ore 17:30 presso la sede dell'Ordine in un incontro aperto a tutti gli iscritti.

Comunicato Stampa della Federazione Società di Psicologia

Le indagini sull’Airbus 320 della Germanwings hanno rivelato che il responsabile della tragedia è il copilota Lubitz, modello di impeccabile professionalità. Risulta nella sua storia una sospensione dell’addestramento come pilota per “una sindrome da burnout, una depressione”. La tesi di suicidio-strage è quella accreditata. La domanda che l’opinione pubblica si pone è quale prevenzione viene messa in atto per accertare eventuali elementi di rischio suicidario dei piloti di aereo. 17 incidenti aerei dal 1950 sono stati classificati della Flight  Aviation Foundation come atti deliberati di suicidio del pilota. La Federal Aviation Administration (FAA), agenzia statunitense, afferma che 24 sono i piloti americani che si sono suicidati in volo negli ultimi vent’anni . Risultata evidente che l’attenzione alla sicurezza dei voli non può prescindere dalla condizione psicologica dei piloti.

Cosa fanno le compagnia per garantirne la condizione psicologica ottimale?

“Dopo la conclusione dei corsi di addestramento e formazione non sono previsti nuovi test psicologici per i piloti. Solo esami e controlli medici per verificare periodicamente le capacità di volo, ma non i test psicologici”.  Così succede in tutto il mondo. Lo conferma Riccardo Canestrari, coordinatore nazionale dei piloti Anpac, secondo il quale l’autorità aeronautica impone una visita l’anno presso un istituto medico legale, o anche più di una, ed ha il potere di tenere i piloti a terra. Si tratta di un check-up completo al cui esito è legata la stessa licenza di volo. Aggiunge che in 25 anni di controlli non ha mai visto uno psicologo, dovendo solo compilare un questionario “psicosomatico” informativo. (Il Fatto Quotidiano 27 marzo 2015)

Le modalità di assunzione di molte categorie di lavoratori prevedono, oltre alla visita medica, uno screening psicologico che però generalmente non viene ripetuto, nonostante l’allarme lanciato dall’Organizzazione  Mondiale della Sanità che  ha di recente affermato che entro il 2020 la depressione sarà la malattia più diffusa al mondo, subito dopo le patologie cardiovascolari; essa è diventata uno dei principali problemi in materia di salute pubblica nonché uno dei disturbi dell’umore a più elevata comorbilità e una delle principali cause di invalidità sia temporanea sia permanente a livello mondiale.

Questa malattia non porta solo infelicità a chi ne soffre, ma è una vera minaccia per la vita. Essa può condurre ad azioni autolesive ed è il più importante fattore di rischio suicidario.

 

La Federazione degli Psicologi Europei (EFPA)  ha da decenni denunciato alle autorità dei trasporti della Comunità europea  di Brussels la necessità di rendere obbligatoria la valutazione psicologica periodica per valutare lo stato di efficienza mentale dei conducenti professionisti (piloti di aerei, navi, macchinisti dei treni, camionisti, tassisti ecc.,) ma non è  stata ascoltata.

A proposito della sensibilità di alcuni stakeholder e su nostra pressione, sulla prevenzione dei rischi psicosociali è stato siglato l’11 marzo 2014  a Bruxelles  un accordo per il settore ferroviario (tra Community of European Railway and Infrastructure Companies e European transport Workers’Federation) volto alla loro prevenzione. Questo dovrebbe indurre anche ad una maggior sensibilità sulla necessità delle visite periodiche psicologiche, all'interno di un sistema integrato di prevenzione. Ma, nonostante questa indicazione,  sono in atto pressioni delle compagnie ferroviarie  inglesi che vorrebbe sopprimere questa valutazione psicologica sui conducenti, perché costosa! 

In Italia, una legge nazionale, D.Lgs. 247/2010, richiede una valutazione psicologica a cadenza annuale per i macchinisti delle ferrovie che viene effettuata regolarmente. 

Esiste  in Lombardia una legge regionale  che si occupa di alcune categorie a rischio suicidario e prescrive l’adozione di procedure di prevenzione da effettuarsi da parte degli psicologi del SSN.

La promozione della salute mentale, la diagnosi precoce e la disponibilità di trattamenti psicologici sin dagli esordi del disagio psichico sono le azioni preventive più efficaci. Nel Libro Verde delle Commissioni Europee del 2005, “Migliorare la salute mentale della popolazione. Verso una strategia sulla salute mentale”, viene precisato che la prevenzione della depressione e del suicidio rappresentano una priorità dell’UE, tanto che gli stati membri sono stati invitati a promuovere azioni di prevenzione in questo ambito (Patto europeo per la salute e il benessere mentale, siglato a Bruxelles il 13 giugno 2008). 

Le teorie psicologiche e i programmi di ricerca correlati hanno evidenziato come certi tratti di personalità e certe predisposizioni, come la mancanza di speranza, la mancanza di pensiero positivo sul futuro, l’impulsività, la rigidità, la scarsa capacità di problem solving, il deficit di memoria autobiografica, possono portare ad un comportamento autodistruttivo.

Esistono strumenti di valutazione del rischio suicidario, ed essi si avvalgono di informazioni utili alla rilevazione dei fattori di rischio che  sono numerosi e possono andare da motivi di sofferenza legati alla storia personale e familiare, a problemi economici che interferiscono con il senso di sicurezza e di fiducia nel futuro,  ad un aumento dell’ansia, all’abuso di sostanze, alla violenza, a comportamenti autolesivi. L’attività dello psicologo comprende prestazioni che vanno dal colloquio psicologico – clinico, ai colloqui di sostegno, ai test psicologici di personalità, ai questionari e ai test proiettivi: i dati raccolti contribuiscono alla formulazione di un giudizio clinico competente sul funzionamento psichico della persona.   

Alla luce di quanto accaduto riteniamo necessario ribadire più che mai l’importanza del contributo della professionalitá e delle competenze degli psicologi impegnati nel raggiungimento del benessere psichico e nella valutazione psicologica della personalità.

 

Spesso una nuova prospettiva per il nostro lavoro, l’ampliamento dei confini della nostra imprenditorialità, l’acquisizione di nuovi ambiti di mercato dipendono dalla nostra abilità nel presentare le nostre attività, le nostre idee, e di conseguenza la nostra esperienza, la nostra capacità innovativa e la determinazione attraverso la quale operiamo le nostre scelte.

Le nostre qualità migliori hanno dunque bisogno di manifestarsi, di essere presentate per rendere incisiva l’immagine del nostro lavoro, per trasferire agli altri la nostra visione, la nostra motivazione, la nostra competenza e il nostro entusiasmo.

Sono questi gli aspetti più significativi di una presentazione efficace.

Due eventi formativi pensati per:

  • Migliorare le capacità comunicative attraverso un percorso personalizzato.
  • Favorire la promozione e le opportunità di business attraverso l’uso professionale dei social network

 Primo evento Formativo

Psicologi “social”. Scrivere, informare e condividere per farsi conoscere

Tenuto dalla: dott.ssa Federica Grandis (Giornalista)

Data: 28 Marzo 2015 dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Presso: la sede dell’Ordine degli Psicologi della Regione Umbria - Via Manzoni 82 - P.S.Giovanni (PG)

Numero minimo di partecipanti: 8  - Numero massimo: 20.

 Secondo Evento Formativo

La presentazione efficace. Favorire il coinvolgimento dell’uditorio

Tenuto dal: dott. Roberto Grandis (Psicologo cinico. Psicoterapeuta. Presidente e coordinatore didattico di Empatheia S.r.l.go ) e dal dott. Riccardo Liberati (Regista teatrale, formatore in ambito aziendale, esperto in comunicazione)

Data: 18 Aprile 2015 dalle ore 9.30 alle ore 17.30

Presso: la sede dell’Ordine degli Psicologi della Regione Umbria - Via Manzoni 82 - P.S.Giovanni (PG)

Numero minimo di partecipanti: 8  - Numero massimo: 20.

N.B. E’ necessario iscriversi inviando una mail all’indirizzo dell’Ordine, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., per poter partecipare a ciascun  corso-laboratorio. In caso di numero superiore di iscrizioni saranno eventualmente proposte ulteriori date di formazione.

RENDERE APPLICABILI ANCHE IN UMBRIA I NUOVI STANDARD INTERNAZIONALI DI TRATTAMENTO PER LE PSICOSI E SCHIZOFRENIA CHE PREVEDONO LA PSICOLOGIA OLTRE AI FARMACI

03/03/2015

Il National Institute for Health and Care Excellence (NICE), il centro inglese di riferimento mondiale per la clinica, ha individuato gli standard per il trattamento e la gestione della psicosi e della schizofrenia in assistenza primaria, secondaria e di comunità (community care) negli adulti dai 18 anni di età. Attualmente i farmaci antipsicotici sono il trattamento primario per la psicosi e la schizofrenia e ci sono evidenze consolidate sulla loro efficacia sia nel trattamento degli episodi psicotici acuti sia nella prevenzione delle ricadute nel tempo, in combinazione con interventi psicologici.
Tuttavia, nonostante ciò, avverte il NICE, permangono notevoli problemi. Una quota significativa di pazienti, fino al 40%, ha una scarsa risposta ai farmaci antipsicotici convenzionali e continua a mostrare sintomi psicotici (positivi e negativi) da moderati a gravi. Il NICE raccomanda che gli adulti con un primo episodio di psicosi inizino il trattamento entro 2 settimane, perché l'intervento precoce è in grado di migliorare i risultati clinici, come i tassi di ospedalizzazione, i sintomi e le ricadute nelle persone con un primo episodio di psicosi. La seconda raccomandazione del NICE sottolinea l'importanza di offrire agli adulti con psicosi o schizofrenia una terapia psicologica, in particolare cognitivo-comportamentale per la psicosi (CBTp). E’ infatti dimostrato che la psicoterapia, in combinazione con i farmaci antipsicotici, o da sola se il farmaco viene rifiutato, può migliorare i risultati come i sintomi psicotici. È auspicabile un approccio di ampio respiro, che combina diverse opzioni di trattamento su misura per le esigenze del singolo paziente. Gli standard di qualità includono anche raccomandazioni sull’erogazione di sostegno psicologico per i familiari o i caregiver di adulti con psicosi o schizofrenia.
“Queste indicazioni rafforzano quanto già previsto dalle recenti Linee-guida nazionali e pongono l’esigenza di avere equipe multidisciplinari nei centri di salute mentale, che includano un numero congruo di psicologi e psicoterapeuti” – sottolinea il presidente dell’ordine degli psicologi umbro David Lazzari. “Il lavoro multiprofessionale è la cura di base delle psicosi. Una psicoterapia orientata alla consapevolezza della malattia, al riconoscere e gestire alcuni sintomi specifici delle psicosi è alla base di una cura orientata alla guarigione (recovery) e non alla passiva cronicizzazione della malattia”. “E invece abbiamo situazioni in Umbria dove l’utente non ha alcuna disponibilità di queste figure e quindi di questi trattamenti. Da tempo affermiamo che occorre superare la monocultura del farmaco, risposta spesso indispensabile ma insufficiente in tanti casi. Auspichiamo vivamente che queste indicazioni vengano recepite nella nostra regione.”

A nome dell’Ordine degli Psicologi dell’Umbria e di tutta la Comunità Professionale  esprimiamo il nostro più profondo dolore per l’ improvvisa scomparsa della Collega, Dott.ssa Elisa Lardani, rivolgendo alla sua famiglia affetto e cordoglio per questo tragico evento.

I Consiglieri e la segreteria dell’Ordine

Riapertura termini:  DATA SCADENZA AMMISSIONE 27.03.2015

Bando di ammissione al Master di II livello in "Psicologia e coaching dell'esercizio fisico, dello sport e della prestazione"

Categoria: Master

atto numero 1504 del 10-11-2014 (pubblicato dal 11-11-2014 al 31-07-2015)

Stato: Pubblicato

Forma: integrale

Ente richiedente: Università degli Studi 'G. d'Annunzio' Chieti - Pescara

Unità organizzativa responsabile / Area organizzativa: Area dei Servizi agli Studenti - Settore Formazione Post-Lauream

Responsabile del procedimento: Maurizio Bertollo

Allegati:

[Atto] Bando » Bando master Psic.Coach..pdf (2337 kb)  (Impronta del documento: 71a399a331256a1116f750fbf0d53a498739674a)
[Allegato] Modulo allegato » Modulo domanda ammissione.pdf (246 kb)  (Impronta del documento: f8c136b4fe9f085828df16fcef0d8d228596afaf)

 

Sabato 7 marzo 2015 dalle ore 9.00 alle ore 18.00 - Sala Bolognini del Convento di San Domenico, Piazza San Domenico 13, Bologna

Il convegno è stato realizzato dall’ Ordine degli Psicologi dell’Emilia - Romagna in collaborazione con l’Ordine del Veneto.

Lo scopo di questo convegno è quello di fare il punto sulla realtà professionale legata alla figura dello Psicologo Penitenziario e dei ruoli ricoperti all’interno della rete istituzionale. All’interno dell’Istituzione Penitenziaria, infatti, gli Psicologi sono presenti con diversi mandati istituzionali e in modo molto frammentario: lo Psicologo ex art. 80 (incaricato dal Ministero della Giustizia le cui funzioni sono normate  dalla Legge 348/75), gli Psicologi referenti del Servizio Asl (normati dal DPCM 1/4/2008), gli Psicologi del Ministero di Giustizia Uffici UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna). Da questa frammentazione di funzioni nasce l’esigenza di definire in modo più chiaro le funzioni dello Psicologo nell’ambito della Psicologia Penitenziaria.

INFO
tel 051/263788 | fax 051/23536 | iniziaQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna
Strada Maggiore 24 | 40125 Bologna

 

LOCANDINA E PROGRAMMA