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31 maggio 2010 OrdPsicoNews
N. 1 Giugno 2010
   
   

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D: CHI E’ IL DOTTORE IN TECNICHE PSICOLOGICHE?
R:
Il dottore in tecniche psicologiche ha conseguito la laurea triennale di primo livello, effettuato un successivo tirocinio di almeno 6 mesi e ha superato l’Esame di Stato che consente l’iscrizione alla sezione B dell’Albo. Il dottore in tecniche psicologiche può operare sotto la supervisione di uno psicologo iscritto alla sezione A. Dottore in tecniche psicologiche per il settore delle tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro: 1. realizzazione di progetti formativi diretti a promuovere lo sviluppo delle potenzialità di crescita individuale e di integrazione sociale, a facilitare i processi di comunicazione, a migliorare la gestione dello stress e la qualità della vita; 2. applicazione di protocolli per l’orientamento professionale, per l’analisi dei bisogni formativi, per la selezione e la valorizzazione delle risorse umane; 3. applicazione di conoscenze ergonomiche alla progettazione di tecnologie e al miglioramento dell’interazione fra individui e specifici contesti di attività; 4. esecuzione di progetti di prevenzione e formazione sulle tematiche del rischio e della sicurezza; 5. utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l’analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell’interazione sociale, dell’idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni; 7. collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica; 8. attività didattica nell’ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore. Dottore in tecniche psicologiche per il settore delle tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità: 1. partecipazione all’èquipe multidisciplinare nella stesura del bilancio delle disabilità, delle risorse, dei bisogni e delle aspettative del soggetto, nonchè delle richieste e delle risorse dell’ambiente; 2. attuazione di interventi per la riabilitazione, rieducazione funzionale e integrazione sociale di soggetti con disabilità pratiche, con deficit neuropsicologici, con disturbi psichiatrici o con dipendenza da sostanze; 3. collaborazione con lo psicologo nella realizzazione di interventi diretti a sostenere la relazione genitore-figlio, a ridurre il carico familiare, a sviluppare reti di sostegno e di aiuto nelle situazioni di disabilità; 4. collaborazione con lo psicologo negli interventi psico-educativi e nelle attività di promozione della salute, di modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e partecipazione sociale; 5. utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l’analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell’interazione sociale, dell’idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni; 6. elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo; 7. collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica; 8. attività didattica nell’ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore.


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